15/10/2019
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COME APRIRE UNA SEDE A.L.I.R. >Premessa   >Come procedere  
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PREMESSA
Lo Statuto dell'A.L.I.R. prevede l'esistenza di strutture periferiche, con competenza regionale, per consentire lo svolgimento delle attività di rappresentanza degli interessi dei malati nella sede più naturale delle decisioni del SSN, le regioni.
L'esistenza delle strutture periferiche, denominate "Comitati Regionali", è disciplinata da un apposito regolamento (disponibile su internet), il quale prevede che "ove opportuno per ragioni operative, i Comitati Regionali possono consentire l'apertura di più sedi nel territorio della regione, con competenza territoriale provinciale o, al minimo, comunale".
E' previsto inoltre che "quando nel territorio di competenza della Sede locale risiedano almeno 10 soci, il presente Regolamento è applicabile al funzionamento della Sede locale", con i dovuti adattamenti.
La ragione per la quale è stata prevista l'apertura delle sedi locali è rintracciabile nel fatto che, nel processo di decentramento delSSN, i centri decisionali tendono a distribuirsi nel territorio mediante strutture, dotate di autonomia amministrativa, il cui territoriodi competenza non dovrebbe scendere al di sotto dell'ambito comunale. Pertanto, come per i Comitati Regionali, anche le SediLocali costituiscono strutture autonome, che di fronte a terzi agiscono come "persone giuridiche non riconosciute", con un regimenormativo dipendente dalla legge, che nel regolamento è riassunto al punto 4.
Dal punto di vista giuridico, il fatto di godere di autonomia amministrativa e/o finanziaria è sufficiente a configurare la presenza diuna personalità giuridica "di fatto", per cui i soci che compongono la sede locale hanno un doppio status di socio, dell'ALIR e dellasede locale. Pertanto, nei rapporti con i terzi, possono operare a nome della sede locale, o dell'ALIR nazionale, in quanto ne sianoautorizzati.

Da questo fatto dipendono due conseguenze:
  • nei rapporti fra soci della sede locale si può liberamente prevedere una regolamentazione ad hoc (mediante un atto costitutivo euno statuto della sede locale) che disciplini i ruoli reciproci, mediante l'istituzione di incarichi (presidente, segretario, tesoriere,ecc.) e la definizione di chi ha il potere di rappresentanza della sede locale di fronte ai terzi;
  • nei rapporti con gli altri soci dell'ALIR (rappresentati dalla struttura nazionale) è già previsto nel regolamento, con una normativache può sembrare molto rigorosa , ma è l'unica difesa possibile dagli abusi che possono essere perpetrati, anche in buona fede, dapersone che non si conoscono fra loro, e - per quanto legati dagli stessi interessi e dalla stessa volontà di fare - possono interpretare in modo diverso gli aspetti pratici dell'attività necessaria per raggiungere gli scopi statutari.


  • La nostra associazione ha infatti una missione principale, illustrata nello statuto, di difendere gli interessi dei malati "nei confronti degli organismi politici e sanitari", "nei confronti del mondo del lavoro", e stimolando "la ricerca scientifica e medica" (art.2 Statuto); per questo ha necessità di essere vicina ai centri decisionali, attraverso l'opera di volontari in grado di rappresentare la comunità degli insufficienti respiratori con entusiasmo, competenza, e coerenza di atteggiamenti.
    La legge di riforma del SSN (d.lgs 502/92 e modificazioni successive), all'art.14 , assegna alle associazioni di tutela dei diritti funzioni positive nell'area della programmazione e della verifica dei risultati conseguiti. Purtroppo, ad attivare tali funzioni, è necessaria l'iniziativa delle strutture sanitarie (il Ministro della Sanità, comma 1; le Regioni, comma 2; le unità sanitarie locali e le aziende ospedaliere, comma 4); iniziativa che finora è stata presa in ritardo e con riluttanza da parte delle strutture sanitarie. Ma la presenza della ns associazione è importante, vuoi per l'assunzione di un ruolo adeguato di interlocuzione con le strutture sanitarie, vuoi per stimolare le iniziative laddove procedono con una lentezza non giustificata dai problemi oggettivi che gravano sull'odierno SSN.
    Per questa ragione l'A.L.I.R. vede con favore l'apertura di nuove Sedi locali laddove esiste un centro decisionale di struttura sanitaria. Quand'anche si trattasse soltanto di esercitare la funzione di rappresentanza dei malati, che richiede soltanto la presenza di pochissime persone volontariamente disponibili a fare da interfaccia con le strutture pubbliche, la presenza di una sede è utile, anche senza tante complicazioni burocratiche (data la non necessità di attrezzature e di investimenti finanziari).
    La Sede locale può farsi carico anche di attività diverse (p.es., assistenza logistica ai malati in terapia domiciliare) per le quali può essere necessario un minimo di organizzazione e quindi di investimento; ma in questo caso entriamo nel campo dell'attività di volontariato, che è soggetta a regole particolari, in termini di burocrazia, di convenzioni con le USL, e così via; in questo caso è necessaria la stesura di programmi di attività specifici, ed è consigliabile che i rapporti interni alla sede siano regolamentati da uno statuto locale, eventualmente stilato di fronte a un notaio.

    COME PROCEDERE

    Per l'apertura di una struttura regionale è prevista la necessità della presenza nella regione di almeno tre soci. Per l'apertura di una sede locale la competenza sarebbe del Comitato regionale, che dovrebbe definire l'ambito territoriale di operatività della sede, ed accertare la presenza dei tre soci nell'ambito territoriale medesimo. Laddove il Comitato regionale non esista, o non funzioni con regolarità, l'apertura di una sede locale può essere curata direttamente corrispondendo con la Segreteria Nazionale.
    La scelta di solo tre iscritti è dipendente dalla necessità funzionale connessa con l'apertura di una sede locale: infatti sono necessarie, perché la Sede abbia un minimo di rappresentatività un minimo di tre professionalità diverse, e più precisamente:
  • un rappresentante legale, che possa agire verso i terzi, con l'onore/onere di rappresentare la sigla ALIR; per ragioni ovvie è opportuno che non si un dipendente del SSN, e consigliabile che sia una persona in grado di rivestire ruoli di un certo prestigio, per presentarsi agli interlocutori con un potere contrattuale adeguato;
  • un rappresentante della classe medica pneumologica, che sia in grado da supportare con professionalità il rappresentante legale al fine orientarne correttamente dal punto di vista tecnico le scelte politiche;
  • un amministrativo, che sia in grado di mantenere gli atti, tenere una contabilità, svolgere tutti i compiti di organizzazione e legali/burocratici connessi con l'attività.


  • Una volta identificati i soggetti che possono ricoprire i ruoli come sopra interpretati, la procedura di apertura della nuova sede si sviluppa attraverso una serie di passi molto semplici, che per una sede che svolga solo attività di rappresentanza sono sufficienti.
    Prima di tutto, è necessario accertare che i tre soggetti siano iscritti in regola con le quote sociali. Se non lo fossero, è necessario che provvedano al versamento dell'intera quota sociale alla Segreteria Nazionale, utilizzando il versamento nel c/c postale n.10350452 ed indicando nella causale "quota sociale di:" con i nomi e gli indirizzi (se si fa un versamento cumulativo e lo spazio della causale non basta, mandare una lettera o un fax alla Segreteria precisando gli estremi del versamento).
    Superato questo primo adempimento, è necessario che i soci locali (possibilmente tutti, anche se sono più di tre) si riuniscano in assemblea e scrivano (sotto forma di verbale, o di lettera non importa) dicendo che sono intenzionati ad aprire la sede locale, suggerendo i nomi dei tre delegati (se sono stati distribuiti incarichi a più persone va bene, ma è bene che il suggerimento dei tre delegati venga dalla sede locale), al Comitato regionale o alla Segreteria nazionale. L'organo interessato risponderà con una lettera che formalizza la delega ai tre soggetti suggeriti, che da quel momento costituiscono il nucleo abilitato ai rapporti con l'ALIR. È previsto poi che questo nucleo elegga fra i tre componenti il Segretario, che rappresenterà la sede locale nei confronti delle strutture nazionali e dei terzi; dopodichè la struttura così nominata può agire in nome dell'ALIR, e partecipare alla vita sociale a norma di regolamento.